Nei primi decenni del Settecento la Gran Bretagna adottò e sviluppò la prima monarchia costituzionale dell’Europa moderna. L’ala più parlamentare della nuova classe dirigente si identificò progressivamente con i valori etici e ideologici della Roma repubblicana e della prima età imperiale, abbracciando allo stesso tempo un’estetica classicista nel campo dell’architettura e delle arti visive, in largo anticipo rispetto alle altre nazioni europee.
Con l’intento di dare vita a una “Britannia Romana”, migliaia di opere d’arte vennero acquistate o commissionate in Italia per adornare i palazzi urbani e le country house del nuovo patriziato. Il Grand Tour, fenomeno che si era andato strutturando nel corso dei due secoli precedenti, divenne un vero e proprio rito sociale e culturale, subendo un processo di formalizzazione dal punto di vista delle infrastrutture e degli itinerari di viaggio, delle dinamiche di mercato e delle norme culturali.
Questa lezione si concentra sulle premesse culturali e politiche del fenomeno del Grand Tour, sulle sue ripercussioni in campo artistico e sull’osmosi tra architettura, collezioni e biblioteche, nel tentativo di creare interni ‘all’antica’ nella Gran Bretagna di primo Settecento.
Stagione: Primavera 2025
Data: 20 marzo 2025
Durata: 48 min
Lingua: italiano
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