Primavera 2026

ROTTURA.
Momenti, figure e materiali che hanno deviato il corso della storia

La stagione primaverile 2026 delle Brevissime si terrà, come la precedente, al Museo Stefano Bardini, in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini.
Il titolo di quest’anno, ROTTURA. Momenti, figure e materiali che hanno deviato il corso della storia, attraversa l’intero programma: dai libri che cambiano l’immagine del cosmo alle opere che incrinano i canoni figurativi, fino ai materiali che ridefiniscono committenze e pubblici, ogni incontro indaga una svolta capace di generare nuove traiettorie.
Si apre con Michele Dantini (5 marzo), ordinario di Storia dell’arte contemporanea all'Università per Stranieri di Perugia, che esordisce con una “non rottura”, interrogando il rapporto tra discontinuità politiche e persistenze della memoria, nel secondo Novecento italiano, in particolare nelle opere di Fontana e Burri. Filippo Camerota (12 marzo), direttore scientifico del Museo Galileo di Firenze, racconta la frattura introdotta dal Sidereus Nuncius di Galileo, libro che nel 1610 infranse l’antica immagine del cielo. Aldo Galli (26 marzo), ordinario di Storia dell’arte moderna dell'Università di Trento, affronta la rinascita quattrocentesca della terracotta, materiale che contribuì a una “democratizzazione” della scultura.
Thomas C. Salomon (2 aprile), direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, dedica la lezione al genio innovatore di Bernini. Claudio Paolini (16 aprile), direttore scientifico della Fondazione Roberto Longhi, ricostruisce la Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale e le strategie adottate per salvaguardare il patrimonio artistico, smentendo definitivamente la diffusa convinzione fiorentina di essere al riparo dalle devastazioni del conflitto. Camilla Pietrabissa (23 aprile), storica dell’arte e docente all’Università IUAV di Venezia, indaga le implicazioni culturali e politiche del paesaggio come genere moderno.
L’avvocatessa e storica americana Michèle Spike (7 maggio) racconta il ruolo decisivo di tre donne nella storia di Firenze: Matilde di Canossa, Maria di Nazareth e Anna Maria Luisa de’ Medici. L’archeologo, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Mario Iozzo (14 maggio) conduce alla nascita del “classico” con Fidia e il Partenone. Chiude Alessandro Morandotti (21 maggio), docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Torino, con Caravaggio e la fondazione di un nuovo linguaggio figurativo.

Autunno 2025

L’ANDAZZO.
Gusti, maniere e mode nelle arti attraverso i secoli


L'ottava stagione delle Brevissime inaugura la collaborazione di Brevissime ETS con i Musei Civici di Firenze, nella fattispecie con il Museo Stefano Bardini di piazza de’ Mozzi, dove si svolgeranno le conferenze dell’autunno 2025 e della primavera 2026.
Il filo conduttore di questa prima stagione è la maniera, il gusto, il trend che attraverso le varie epoche ha influenzato e determinato gli usi, i costumi, le architetture, le decorazioni, le idee sul collezionismo fino a quelle sulla cucina, in Italia e non solo.
Abbiamo voluto chiamarlo “L’Andazzo” per richiamare un’idea di movimento che potesse collegare argomenti anche fra loro distanti.
Si parte con Antonella Nesi (23 settembre), che del Museo Bardini è stata a lungo responsabile e che affronta l’impatto sociale e culturale di un fenomeno - la riscoperta e reinvenzione dell’antico - che negli ultimi decenni dell’Ottocento segnò l’epoca dei grandi antiquari e collezionisti, soffermandosi in particolare sulla figura di Stefano Bardini e su quella di Elia Volpi. Prosegue lo storico dell’arte romano Andrea G. De Marchi (2 ottobre) che indaga l’irrompere della finanza nell’arte dalla metà dell’Ottocento. Il direttore scientifico della Fondazione Longhi, Claudio Paolini (9 ottobre) racconta della rivoluzione urbanistica che, nel contesto di Firenze Capitale, rinnovò radicalmente la città con effetti di cui beneficiamo ancora oggi.
Sofia Gnoli (23 ottobre), studiosa di moda e storica del costume professore allo Iulm di Venezia, si occupa della moda adottata in Italia fra le due guerre. Enrico Colle (6 novembre), soprintendente al Museo Stibbert, affronta la moda della “cineseria” che a partire dal Seicento e fino alla fine del Settecento investì in Europa tutti i campi delle arti. Patricia Lurati (13 novembre) ci racconta di come, dalla seconda metà del Trecento, i mercanti fiorentini, che nei loro viaggi in Terra Santa incontravano per la prima volta animali esotici, si ingegnarono poi a descriverli ai loro connazionali, creando una vera e propria nuova forma mentis.
Luca Scarlini (20 novembre) parla di come la mania dell’Egitto che segnò l’epoca napoleonica diventò un punto centrale di riferimento della cultura esoterica in Europa. Fabrizia Lanza (27 novembre) introduce alle Brevissime il tema della gastronomia, individuandone il cambiamento di gusto, ispirato alla cucina francese, che si verificò in Sicilia e nel resto delle capitali europee nei primi decenni dell’Ottocento. Si conclude la stagione il 4 dicembre con Carlo Sisi che illustra la storia e fortuna del tema antico nell’arte figurativa della seconda metà dell’Ottocento.

Primavera 2025

L’INSAZIABILE
DESIDERIO
Parte 2


La settima stagione delle Brevissime è ospitata, come la precedente, nell’Auditorium Antonio Paolucci delle Gallerie degli Uffizi ed è incentrata sui vari aspetti del collezionismo. Con la presenza di importanti relatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, la stagione è questa volta prevalentemente impostata sulla storia e sul significato delle collezioni che da private sono diventate musei aperti al pubblico.
Si parte quindi il 6 marzo con Filippo Camerota, direttore del Museo Galileo di Firenze, città che sotto l’egida del mecenatismo mediceo diventò una capitale europea della scienza, per proseguire con Maria Pia Guermandi, archeologa, già responsabile del Sistema Museale dell’Emilia Romagna, che parla della crisi del ruolo del museo pubblico moderno occidentale. Il Grand Tour e l’acquisizione di opere d’arte italiane a partire dal Settecento sono al centro delle conferenze di Adriano Aymonino, direttore del Master in Art Market and the History of Collecting all’Università di Buckingham in Inghilterra, e Thomas Edward Coke, ottavo conte di Leicester e attuale gestore della settecentesca dimora di famiglia Holkham Hall. Will Gompertz, direttore del Sir John Soane’s Museum, racconta la storia di John Soane e della sua eccezionale collezione. Giovanna Bertazzoni, Chairman di Christie’s Europa, tratta del collezionismo su carta, mentre lo scrittore milanese Andrea Kerbaker racconta l’arte di far parlare i libri. Francesco Guzzetti indaga la storia del collezionismo e dei collezionisti della prima stagione dell’Arte Concettuale e Giovanna Forlanelli Rovati, presidente della Fondazione Rovati di Milano, chiude la stagione il 29 maggio analizzando il ruolo di un museo privato al giorno d’oggi e le implicazioni sociali e culturali che ne scaturiscono.

Autunno 2024 

L’INSAZIABILE
DESIDERIO.
Storia e storie del collezionismo


L’insaziabile desiderio è la stagione autunnale 2024 delle Brevissime, ospitata nell’Auditorium Antonio Paolucci delle Gallerie degli Uffizi e dedicata al tema del collezionismo.
Le lezioni iniziano il 25 settembre con il direttore Simone Verde, per proseguire con Keith Christiansen già curatore del Metropolitan Museum of Art di New York che racconta l’affascinante storia del collezionismo di Caravaggio in America. Laura Lombardi affronta il tema della collezione come forma d’arte, mentre Luca Mattedi ci parla della fortuna dei Primitivi in Toscana. Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design di Milano e curatore del settore design della Triennale, ci porta a scoprire le meraviglie del collezionismo di design, mentre lo zoologo Marco Masseti nella sua brevissima ci racconta di come il possesso di animali esotici e rari da parte di signori e regnanti abbia sempre rappresentato un’espressione tangibile di potere politico ed economico. L’archeologa Anna Anguissola si concentra sulle collezioni degli antichi Romani e Luca Scarlini, eclettico scrittore e studioso, conclude la stagione con una conferenza sulla dissipazione delle collezioni.

Primavera 2024

PARADISO
IN TERRA

Ospitata nel meraviglioso Palazzo Settimanni, sede dell’Archivio Gucci, questa stagione è inaugurata dalla lezione di Eugenio Pandolfini sul concetto storico-filosofico e contemporaneo di paesaggio, segue Anna Anguissola con un racconto sui paesaggi dipinti e sulle grotte artificiali nel mondo antico, in particolare a Pompei. Nella sua prima lezione Filippo Pizzoni tratta del dialogo costante tra arte e paesaggio nel ’900, per poi proseguire nella seconda spiegando le influenze reciproche fra l’architettura dei giardini italiani e quella di altri paesi europei, principalmente dell’Inghilterra. Anna Lambertini affronta l’argomento dei suoli urbani nella contemporaneità, come campo fertile di ricerca, di innovazione e di sperimentazione per l’architettura del paesaggio e del giardino, mentre Giuseppe Barbera parla degli agrumi nei giardini mediterranei. Luca Scarlini e i giardini letterari precedono l’ultima lezione della quinta stagione, tenuta da Giovanni Morelli, che ruota intorno all’anima degli alberi.

Autunno 2023

La quarta stagione di BREVISSIME è ospitata dalla Gipsoteca del Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze.
Il ciclo di questi incontri ruota intorno all’idea, alla funzione e alla pratica della scultura, esplorando epoche dall’età antica al Novecento. L’argomento è affrontato da punti di vista differenti con le lezioni di: Cristina Acidini sulle colpe della scultura e sul David di Michelangelo; Mario Iozzo sulla nascita della grande statuaria greca e il suo intrecciarsi con il mito; Enrico Morteo sulla luce e il buio nel design; Anna Anguissola sui sarcofagi romani e Andrea G. De Marchi sul rapporto, prima armonico e poi dissonante, del colore tra scultura e pittura.

Primavera 2023

Questa stagione si svolge principalmente al Cenacolo di Sant’Apollonia, ma anche al Museo Archeologico Nazionale.
Il fil rouge di queste conferenze sono le arti decorative: dai decori delle corti medicee con Stefano Casciu, a quelli della villa del Poggio Imperiale e di Casa Buonarroti di Riccardo Spinelli, passando per il mondo etrusco e il vaso François con la descrizione di Mario Iozzo e un’attenta analisi sull’evoluzione degli stili decorativi dal Cinquecento all’Ottocento di Enrico Colle, per concludere poi con lo studio di oggetti di design, quali il tavolo e la sedia di Enrico Morteo.

Autunno 2022

Questa stagione di BREVISSIME ha come sede la Chiesa di Santo Stefano al Ponte.
Al centro di queste lezioni: il tema del falso, della replica e del fake contemporaneo di Laura Lombardi, l’uso delle opere d’arte come strumento di vendetta degli artisti di Cristina Acidini, l’analisi dei ritratti e del tema della vanitas di Carlo Falciani e le azioni sperimentali ottocentesche per lo studio dei corpi di Carlo Sisi.

Primavera 2022

Prima stagione di BREVISSIME, ha luogo nella chiesa di Santo Stefano al Ponte.
Qui i relatori Andrea G. De Marchi e Luca Scarlini illustrano con le loro lezioni rispettivamente il tema della separazione della materia dal contenuto dell’opera d’arte e il tema degli artisti toscani che hanno operato fuori dal canone dell’arte come Bartolomeo della Gatta, Plautilla Nelli e Francesco Mochi.