Filippo Camerota
LA FINE DEL MONDO ANTICO: GALILEO E IL NUOVO MONDO CELESTE

Poco più di quattro secoli fa, il 13 marzo 1610, veniva pubblicato a Venezia il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, il libro che annunciava le novità celesti scoperte dallo scienziato attraverso il suo celebre “cannone”: il telescopio. Fu un libro di ‘rottura’ che provocò un terremoto nel mondo scientifico, contrapponendo chi restava fedele alla tradizione cosmologica aristotelico-tolemaica, e chi invece abbracciava l’ipotesi di un cielo nuovo: un cielo che si poteva leggere come un “libro scritto in lingua matematica”.
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La vita quotidiana a Pompei
Robert Etienne
Mondadori, Milano 1992

La vita quotidiana a Roma all’apogeo dell’impero
Jérôme Carcopino
Laterza, Roma 1993

Lo spazio letterario di Roma antica. La produzione del testo
Guglielmo Cavallo
Salerno Editore, Roma 1989

The Legacy of Antiquity: New Perspectives in the Reception of the Classical World
Lenia Kouneni
Cambridge Scholars Pub, Newcastle upon Tyne 2014

The myth of the toga: understanding the history of roman dress
Caroline Vout
Cambridge University Press, Cambridge 1996

The Roman Toga
Lillian May Wilson
Kessinger Publishing, Montana 2006

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